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Quale potrebbe essere il plus (audio) per i video?


Spesso, navigando sui social, partono video sponsorizzati con sottofondi musicali epici, toccanti, avvolgenti: azioni di comunicazione realizzate da agenzie e/o videomaker, a reclamizzare un prodotto o un servizio.

Riprese mozzafiato e basi musicali da Oscar. E la voce? Dà lo stesso valore? Perché la musica a volte risulta molto più espressiva, con le sue mille sfumature, con le sue sonorità che evolvono dal pianissimo al forte, mentre la voce fa solo il suo dovere di descrivere?

In fondo, cosa rende bella una voce? Esiste una formula matematica per calcolarne la bellezza?

Ovvio che no, ma un paio di fattori di sicuro entrano in gioco: la pastosità del timbro, la risonanza, l'articolazione. Si dà per scontata la neutralità della pronuncia (a meno che non si voglia promuovere un prodotto del territorio, allora si mette un pugliese a parlare di prodotti tipici pugliesi, in genere però la voce narrante parla in dizione).

Allora quale potrebbe essere il valore aggiunto, il plus dato dalla voce?

Il range espressivo. L'equivalente della tavolozza di colori per un pittore.

Partecipando a una masterclass di recitazione fui posto davanti al leggio e mi fu avanzata una richiesta spiazzante: recitare una sequenza numerica: 1 2 3 2 5 3 2 3 4 2 3 2 4 2 3 6 8 3 4.

"Nostalgico" "Vendicativo" "Propositvo" "Deliziato" "Nervoso" "Stizzito" "Come se qualcuno avesse saltato la fila" "Stai cercando di evitare una multa"

"Devi farti perdonare".

Queste le indicazioni che mi venivano date. La sfida: dovevo far capire ciò che provavo usando le intonazioni e le pause, non le parole. Solo numeri, nient'altro che numeri.

"E' così che si potenzia il muscolo dell'espressività" - diceva la docente di recitazione.

"Ventura, non si concentri sulle parole, le sillabe fluiscono da sé. In fondo sono già scritte. Voglio più prosodia: agisca sul timbro, sulla melodia, soprattutto sul movente psicologico".

Qui troverete un esempio di recitato tratto dal film "La leggenda del pianista sull'oceano". Senza l'aiuto della colonna sonora del film, solo un filo di riverbero e qualcosa che ricorda l'interno di una nave, come nel film.. Praticamente la nuda voce.

p.s.: sono nato a 30 km da Capurso, città che ha dato i natali a Checco Zalone. Si sente?

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