Dov'è finito il D.O.P.?

C'era una volta il D.O.P. on line. Ora non c'è più.


Attenzione alle sigle, non lasciatevi fuorviare: perché dici D.O.P e pensi alla denominazione che certifica la qualità di un alimento o di un vino. Sì, ci sta. Ma D.O.P. può essere anche altro. Dici D.O.P e dici bene, nel senso che parli bene, ammesso che esista un parlar bene contrapposto a un parlar male. Il D.O.P è un vocabolario, un contenitore di parole, ma un contenitore strano. Vi siete mai imbattuti in un vocabolario che non spiega il significato delle parole? Il D.O.P è fatto così. Dizionario di Ortografia e Pronuncia, ecco sciolto l'acronimo. Tale repertorio linguistico dà, delle parole italiane, indicazioni sulla pronuncia corretta, ispirata a e modellata sul toscano "temperato" ibridato col romano (non col romanesco dei personaggi di Verdone, per esempio; e nemmeno con la parlata di Pieraccioni o di Benigni). Il D.O.P scava nella storia delle parole e ti scova la continuità di queste con la lingua d'origine, il latino ad esempio. Perché "òro" e non "óro"? Si risale ad "aurum" e si stabilisce (artificialmente? qui è roba da linguisti...) che "au" diventa "ò" (aperta, si esistono due suoni della "o"). Ti prende la parola "scandinavo" e l'accenta come non siamo abituati a dire e a sentire ("scandinàvo" altrimenti si dovrebbe dire "Scandìnavia"). Il D.O.P dà delle soluzioni, si badi bene, che non sono in bianco e nero, o questo o quell'altro, no: a volte ammette due soluzioni come entrambe valide ("lèttera" / "léttera" e ti spiega perché: 1) "lèttera" dal participio passato "lètto 2) "léttera" dal latino "littera"). Ma a chi/che serve il D.O.P? Il D.O.P serve a chi parla a un pubblico sovraregionale e vuole farlo mettendo in stand-by le inflessioni dialettali (pensate alla "voce "della radio, della tv, degli audiolibri, eccetera). A dirla tutta, però, ci sono casi in cui le varietà dialettali della lingua sono funzionalmente superiori alla lingua standard: se l'Amica Geniale non fosse stata recitata in napoletano (ed esportata in tutto il mondo con i sottotitoli) non sarebbe stata la stessa. D'altronde se sentissimo gli annunci delle stazioni in pugliese o sentissimo il TG in veneto.... Ci sono contesti e contesti e i due volti della lingua (istituzionale e regionale/municipale) possono coesistere. Ma il D.O.P. on line che fine ha fatto? Bene, La munifica Rai un giorno ha deciso che il D.O.P una volta gratuito e disponibile on line, evaporasse dalle stanze virtuali (www.dizionario.rai.it). Personalmente ho assorbito bene questo colpo, perché una decina di anni fa, soccombendo al fascino e alla fragranza delle pagine cartacee, l'ho acquistato (al prezzo di EUR 100)! Ma oggi, a compensare la defezione di una così preziosa risorsa, vi segnalo un modo di controllare la pronuncia delle parole, se mai foste attratti dall'ortoepia (pronuncia corretta):

https://www.treccani.it/vocabolario/dizionario/ Con la riserva però che questo dizionario non riporta le desinenze verbali. La pronuncia, ad esempio, di "sembrerebbe" non è riportata, per cui o tirate a indovinare o chiedetemi la dispensa 12 scrivendo qui.


Felice di condividere un po' della mia arte.



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