leggere a prima vista con espressione

Leggere a prima vista, con espressione. Ecco cosa ti serve per migliorare sin da subito.


Sono diversi i contesti in cui potresti trovarti a leggio con un microfono aperto, davanti a una sala gremita di persone con orecchie tese. E non sempre potresti aver avuto tempo di prepararti per la lettura.


Che dire, per arrivare a quel momento con qualche freccia in più nel tuo arco, ti svelo qualche piccolo trucco del mestiere...


Per prima cosa allunga la mano e libera quel libro dalla polvere dello scaffale. Fatto?


Da qualche tempo a questa parte, dedico parte della mia attività alla incisione di audiolibri: qualcuno è già su Audible, altri titoli sono in pubblicazione.


Devi sapere che gli audiolibri sono per me croce e delizia: adoro leggerli ma quanto a inciderli e finalizzarli per l'ascolto...


Col tempo però ho trovato la soluzione: leggere a prima vista. Laddove m'inceppo, reincido. Semplice.


Ho affinato la tecnica al punto tale da riuscire a produrre un audiolibro in 10/15 giorni, a fronte di una consistenza cartacea di 250 pagine). Ma, in concreto, tu come puoi migliorare la lettura ad alta voce, leggendo a prima vista?


Premetto che una volta imparato a leggere a prima vista, alla seconda, alla terza, alla quarta lettura la tua voce suonerà molto più pregnante di senso ed emozione, perché sarai andato ben al di là della semplice decodifica di segni ed enunciazione di concetti.


Cominciamo, ecco qualche consiglio per te.


1) non considerare la punteggiatura (o almeno non considerarla troppo) - la punteggiatura è un sistema di segni pensata per lo scritto, il linguaggio orale appartiene a un altro livello della comunicazione. Non ci credi? "Io, sono felice" - puoi mettere una virgola tra soggetto e verbo? Per iscritto no, ma a voce ti può essere necessaria una pausa


2) trova il tono giusto facendoti le giuste domande - già a colpo d'occhio dovresti cogliere la situazione in cui la narrazione si svolge: chi sta dicendo cosa a chi e perché. Se si tratta ad esempio dell'incipit di Anna Karenina di Tolstoj, non puoi utilizzare un tono da romanzo horror... "Tutte le famiglie felici si assomigliano tra loro, ogni famiglia infelice lo è ciascuna a modo suo"


3) varia il tono in base all'andamento psicologico dei personaggi (o dell'io narrante) - stasi, monotonia, sopore: per scongiurare una lettura alla Siri, cerca di aggangiare lo stato emotivo del personaggio (o dell'io narrante). Che gli sta succedendo? A cosa sta pensando? Che emozione sta emergendo?


4) soffermati sulla parola chiave - in un magistrale film di Troisi ("Scusate il ritardo", 1982), Lello Arena esemplifica molto bene il concetto di appoggiatura, quel modo di dare enfasi a una parola piuttosto che a un'altra, a far deviare completamente il senso:


io ti amo (e non altri corteggiatori diversi da me)

io ti amo (e non ti voglio semplicemente bene)


Ma ora scopriamo insieme la tecnica del gesto. La vera arma che potenzierà la tua autorevolezza espressiva. Eccomi in azione con una challenge di lettura a prima vista in questo video su Youtube (durata 2'30'').





Post in evidenza
Post recenti
Archivio
Cerca per tag
Seguici
  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square